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A Giovanna Campioni il prestigioso premio Bakken Invitation

Giovanna Campioni, coordinatrice di AICCA Onlus – Associazione Cardiopatici Congeniti Adulti, ha ricevuto il prestigioso premio Bakken Invitation istituito da Medtronic Foundation. La cerimonia di premiazione è avvenuta sabato 12 gennaio alle Hawaii. 

Il riconoscimento viene assegnato annualmente a quelle persone che, con l’aiuto della tecnologia medica, hanno superato gravi problemi di salutee hanno fatto la differenza all’interno della propria comunità, migliorando la vita degli altrie contribuendo sensibilmente all’avanzamento nella conoscenza e nel trattamento della malattia. Fra i 12 vincitori provenienti da tutto il mondo, Giovanna Campioni rappresenta l’Italia e, insieme ad altri due premiati, il continente europeo. Un riconoscimento importante per lo straordinario impegno di Giovanna e per il primato che questo porta con sé: per la prima volta nella storia del Bakken Invitation, a vincere è una persona cardiopatica congenita, affetta da una complessa malformazione del cuore sin dalla nascita. 

Un’infanzia trascorsa tra gli ospedali quella di Giovanna, che ha superato quattro delicatissimi interventi chirurgici a cuore aperto, quando anche alcuni “luminari” della cardiochirurgia non le davano speranza. Giovanna Campioni, invece, non solo ce l’ha fatta, ma ha trasformato la sua vita in una preziosa risorsa per tutti gli altri malati, mettendosi all’opera in prima persona per AICCA, l’associazione nata nel 2009 con l’obiettivo di creare una rete di aiuto tra pazienti, con il supporto di medici, chirurghi e psicologi specializzati nella cura delle cardiopatie congenite. Da volontaria a Coordinatore Nazionale, oltre che membro del board di ECHDO(European Congenital Heart Disease Organization), con una specializzazione in Peer Counselingper dare sostegno psico-sociale ai pazienti portatori della stessa disabilità, soprattutto tra le corsie dei reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica e dei Congeniti Adulti dell’IRCCS Policlinico San Donato.   

Un prestigioso riconoscimento come il Bakken Invitation è un’opportunità per aumentare la consapevolezza sulle cardiopatie congenite, non ancora adeguatamente riconosciute a livello clinico e sociale, e per contribuire al compimento del progetto di Giovanna Campioni e AICCA: costruire un network di aiuto a livello nazionale ed europeoper i pazienti, bambini, adolescenti e adulti, e i loro familiari. Un progetto che permette di indirizzarli verso i centri più specializzati a livello internazionale, fornire loro una rete di assistenza sociale, contribuendo con un supporto logistico ed economico, e un’adeguata consulenza psicologica. 

In questo ambito spicca l’IRCCS Policlinico San Donato, centro di eccellenza nazionale ed europeo per la cardiologia e cardiochirurgia delle cardiopatie congenite su pazienti di ogni età, dal neonato all’adulto, nonché struttura di riferimento per la ricerca scientifica e l’approccio multidisciplinare alla patologia.

Il prof. Camillo Ricordi nominato massimo esperto per la cura del diabete

L’italiano Camillo Ricordi, Direttore del Diabetes Research Institute and Cell Transplant Center dell’Università di Miami e in Italia Presidente del Consiglio di Amministrazione di IRCCS ISMETT di Palermo, è stato insignito del titolo di “massimo esperto mondiale nel campo dei trapianti di isole pancreatiche per la cura del diabete” da Expertscape, un sito specializzato in medicina messo a punto negli Stati Uniti che funziona come una vera e propria agenzia di ranking della salute.

Expertscape è, infatti, in grado di effettuare valutazioni che si basano su un calcolo oggettivo che si basa sulle pubblicazioni scientifiche dell’ultimo decennio valutandone la qualità della rivista, la posizione come autore nell’articolo, il fatto che sia una pubblicazione recente o meno.

Il Prof. Ricordi è noto per aver inventato il primo dispositivo al mondo in grado di isolare grosse quantità di cellule produttrici di insulina dal pancreas umano e per avere condotto con successo la prima serie di trapianti di isole pancreatiche in grado di curare il diabete. Questa procedura viene oggi utilizzata in tutti i centri medici del mondo che effettuano trapianti di insulae. Il prof Ricordi èautore di oltre 1.000 pubblicazioni scientifiche che hanno ricevuto oltre 40.000 citazioni. Lo scorso anno era stato nominato Fellow della National Academy of Inventors. Si tratta di uno dei più importanti riconoscimenti scientifici internazionali, riservati a inventori nel mondo accademico che con il proprio spirito di innovazione e con le loro eccezionali scoperte hanno sortito un impatto concreto sulla qualità della vita, sullo sviluppo economico e sul benessere della società.

Dal 2004, il prof. Ricordi ricopre l’incarico di presidente del Consiglio di Amministrazione di ISMETT, grazie alla collaborazione fra il prof. Ricordi, ISMETT e la Fondazione Ri.MED è stato possibile dare vita al progetto che ha portato alla costituzione della Cell Factory per la produzione di prodotti cellulari per terapie avanzate in medicina rigenerativa ed avviare il programma di trapianto di isole pancreatiche anche a Palermo.

Cantine Orsogna, Monteverro e Poggio Cagnano sono WOW!

Stupore e meraviglia per la prima edizione di WOW! The Italian Wine Competition, concorso organizzato dalla rivista Civiltà del Bere. Una kermesse enologica tutta italiana, ma ispirata alle grandi competiton internazionali e dedicata ai produttori nazionali con l’obiettivo di ricercare e scoprire vini che spiccano per qualità, tipicità e stile.
15 grandi esperti della giuria, provenienti da diverse regioni d’Italia e capitanati dal Presidente Alessandro Torcoli e dal vicepresidente Aldo Fiordelli, hanno degustato vini alla cieca sulla base di pochissime informazioni tra cui origine, annate, vitigni, tenore alcolico e residui zuccherini. Su 850 adesioni, solo 65 vini si sono aggiudicati la medaglia d’oro, il più alto riconoscimento conferito dai giurati. Tra i premiati spiccano: Nican, Montepulciano d’Abruzzo Doc 2008 di Cantina Orsogna 1964; Monteverro, Toscana Rosso Igt 2014 di Monteverro e Arenario, Maremma Toscana Doc 2015 di Poggio Cagnano, tre eccellenze vitivincole del Centro Italia.
Nican, Montepulciano d’Abruzzo Doc 2008: Montepulciano al 100% allevato a guyot su pendii collinari tra i 300 e i 450 metri d’altezza. Fermentazione in acciaio tra i 22 e i 24 °C e affinamento parte in barrique e parte in acciaio. Un colore rosso rubino carico dal sentore di fiori secchi, frutta matura, confettura di amarene, cacao, tostato e vaniglia. Al palato si presenta vellutato, caldo, avvolgente, tannico e con un finale di mandorla. Si abbina alla perfezione con carni e selvaggina.
Cantina Orsogna: Cooperativa vitivinicola composta da 500 viticoltori e nata nel lontano 1964 a Orsogna in provincia di Chieti, è pioniera a livello internazionale del biologico e del biodinamico dove il rispetto dell’ambiente, dei suoi tempi e delle sue regole è parte imprescindibile nella coltivazione delle viti.
Monteverro, Toscana Rosso Igt 2014: assemblaggio al 40% Cabernet Franc, 30% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot, 10% Petit Verdot allevate su terreni argillo-calcarei esposti a nord/sud. Ogni parcella viene vinificata singolarmente e la fermentazione naturale avviene in inox e barrique con procedura 100% a caduta e follatura manuale. L’affinamento è di 24 mesi in barrique di rovere francese all’80% di legno nuovo. Alla vista si presenta di un rosso rubino, intenso. Al naso sono evidenti le note agrumate e la frutta rossa come ribes nero e ciliegie, mentre sul finire si percepisce un cenno di sottobosco, alloro, cioccolato al latte e pomodori secchi. In bocca è morbido e richiama subito alla mente l’amarena sotto spirito e la fragola, così come il lampone e la prugna con un tocco finale di spezie e tabacco.
Monteverro:una tenuta nata da una grande passione per il vino e la Maremma. Situata ai piedi di Capalbio e a pochi passi dal mare, in quella nota ai più come la Costa d’Argento, è qui che Georg e Julia Weber hanno realizzato il loro sogno: un’azienda vitivinicola apprezzata in tutto il mondo per i suoi grandi vini, frutto di un’infinita cura nei confronti di vendemmia e nella selezione delle uve.
Arenario, Maremma Toscana Doc 2015: un 100% Cabernet Sauvignon allevato su terreno franco-sabbioso tra i 350 e i 450 metri con esposizione sud-ovest nel cuore della Maremma Toscana, proprio tra il Monte Amiata e il mare dell’Argentario. Vinificazione in acciaio e fermentazione controllata entro i 25°C. A seguire, contatto con le bucce di circa una settimana dopo la fine della fermentazione alcolica. L’affinamento avviene per 12/14 mesi in barriques Premiere Cru di rovere francese nuovo al 30%.
All’olfatto risultano evidenti le sfumature fruttate, i sentori minerali e di spezie scure per terminare con note finali di rabarbaro e timo. Al gusto è rotondo, setoso, persistente, con una trama tannica fine e stratificata e una mineralità importante che lo accompagna fino in fondo.
Poggio Cagnano: un’avventura nata nel 2005, un progetto lungo dieci anni dedicato al recupero dell’uliveto esistente, alla piantumazione di due ettari di vigne e alla costruzione della cantina circondata da boschi di querce, pendenze estreme e arenaria. Gli attuali 2 ettari di vigneto danno origine a una produzione di circa 10.000 bottiglie/anno.

I Politecnici di Milano e Torino centri di riferimento europei per la manifattura

Mentre si stanno costituendo i due Competence Center finanziati ai Politecnici di Milano e Torino dal MISE sui fondi del programma di Industria 4.0, l’asse tra le due città si rafforza sui temi della manifattura grazie a un nuovo successo: la settimana scorsa a Budapest, infatti, lo European Institute of Innovation and Technology ha annunciato i vincitori della Innovation Community sul Manufacturing e la cordata internazionale che vede come drivers italiani il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino è risultata unica vincitrice in una competizione tra quattro proposte differenti.

Il consorzio, che prevede la partecipazione di 50 soggetti tra imprese, università e centri di ricerca di primaria importanza, prevede ricavi, incluso un finanziamento da parte dell’EIT, di oltre 500 milioni di euro per l’esecuzione di un programma di attività che si svolgeranno su un arco temporale di 7 anni e che prevedono azioni di formazione, trasferimento tecnologico, supporto all’imprenditorialità e sostegno alla competitività del sistema manifatturiero europeo.

Le EIT Innovation Communities sono lo strumento principale dell’Unione Europea per affrontare le sfide della crescita sostenibile e della creazione di posti di lavoro. Attualmente sei sono operative, a cui se ne aggiungono due appena approvate, e sono focalizzate sui settori di importanza strategica per lo sviluppo economico dell’Europa.

La Innovation Community sul Manufacturing, settore strategico per l’Italia in termini di contributo al PIL e all’occupazione, ha l’obiettivo di dare nuovo impulso alla competitività dell’industria manifatturiera europea: creare nuovi prodotti, servizi e modelli di business, equipaggiando studenti e lavoratori con le giuste competenze e creando e accelerando la crescita di start-up e imprese ad alto potenziale.

La cordata vincitrice dell’Innovation Community mette insieme diverse realtà provenienti dal mondo della ricerca e dell’industria europea. In particolare l’Italia, grazie al gioco di squadra tra Politecnico di Milano e Politecnico di Torino, insieme al fondamentale contributo delle imprese italiane, ha giocato un ruolo fondamentale sin dall’inizio, sia nell’ideazione che nella preparazione del programma di attività dell’EIT Manufacturing. È inoltre motivo di soddisfazione il fatto che una delle cinque sedi previste sarà a Milano e anche Torino beneficerà del finanziamento per rafforzare il nascente polo dedicato alla manifattura a Mirafiori.

Questo caso virtuoso dimostra, al pari di quanto evidenziato dalle ottime valutazioni dei progetti presentati al MISE per i Competence center, che quando le eccellenze italiane uniscono le forze per collaborare facendo squadra si moltiplicano i benefici per l’Italia e per il suo sistema industriale.

“Un segnale importante che arriva dall’Europa a sostegno dell’economia reale e dello sviluppo in settori chiave per la nostra economia. Un ottimo risultato a conferma della capacità della ricerca di fare da perno in processi di innovazione che coinvolgono una maglia sempre più ampia di soggetti industriali e di istituzioni.” – commenta Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano – “Essere vincitori dell’Innovation Community EIT Manufacturing accresce la nostra capacità di essere attrattivi e competitivi in contesti internazionali che premiano l’eccellenza. Un programma che per i prossimi sette anni premetterà di sviluppare innovazione, formazione e trasferimento tecnologico nel settore della manifattura, vitale per lo sviluppo economico del nostro Paese e delle nostre imprese. Non ultimo, è questo uno strumento che si inserisce a pieno titolo nelle politiche di sviluppo del nostro Ateneo, impegnato nella creazione di un vero e proprio Distretto di Innovazione nell’area di Bovisa e che da dicembre ospiterà, accanto ai dipartimenti, ai laboratori e alle startup, il Competence Center del MISE”.

“Dopo l’attribuzione al Politecnico di Torino del finanziamento per il Competence Center piemontese di Industria 4.0, la vittoria di questo bando rappresenta un ulteriore tassello del grande progetto che abbiamo per la costituzione a Mirafiori di un hub di livello nazionale e internazionale per  creare un raccordo tra ricerca accademica e industriale, con lo scopo di favorire l’innovazione e, di conseguenza, migliorare la competitività del nostro comparto industriale, partendo proprio dal tessuto produttivo locale, che sarà fortemente coinvolto”, commenta il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco, che prosegue: “I progetti che saranno sviluppati in stretta sinergia con il Politecnico di Milano nell’ambito della EIT Manufacturing si integreranno, infatti, in modo perfettamente complementare con quelli del Competence center, creando un asse di innovazione nel Nord Italia che avrà la forza di creare massa critica anche a livello europeo in ambiti tecnologici come quello dell’additive manufacturing, che possiedono già un alto livello di sviluppo, realizzato in prima battuta negli Atenei e nei centri di ricerca, per portare quindi in tempi brevi dal prototipo alla tecnologia matura per l’adozione in azienda”.

Thomas Infanti vince l’Italian Cup e firma la ricetta del Gelato Day 2019

La 7° edizione del Gelato Day, la Giornata Europea del Gelato artigianale nata da un’idea di Longarone Fiere e Artglace che come da tradizione si celebrerà in tutta Europa il prossimo 24 marzo, avrà un sapore tutto italiano. Il gusto dell’anno, infatti, è il Tiramisù e la ricetta ufficiale per il Gelato Day 2019 è firmata da Thomas Infanti, il giovanissimo gelatiere che ha vinto la «Gelato Tiramisù Italian Cup» disputatasi in occasione della 59° Mostra Internazionale del Gelato.
Appena ventunenne, Infanti lavora presso la Gelateria “Le Antiche Tentazioni” di Selvazzano Dentro dal 2015 e ha vinto sfidando 12 suoi colleghi nella preparazione di una vaschetta a base tiramisù. A giudicare le preparazioni è stata una giuria composta da 11 esperti di arte gelatiera: Henri Tavolieri, vicepresidente Artglace; Georges Streibel, Segretario Associazione Gelatieri Belgio; Emanuela Balestrino, giornalista; Adriano Colle, Accademia Gelateria Italiana; Gianni Minuzzo, docente di Analisi sensoriali; Lorenzo Zambonin dei Gelatieri Artigiani del Triveneto; Riccardo Talamini, presidente Ital; Giorgio Venudo, delegato per i Gelatieri di Confartigianato Nazionale Dolciari, e Guido Zandonà che ha giudicato le capacità tecniche dei gelatieri alla mattina. Inoltre, in giuria erano presenti anche: Andrea Cicolella e Francesca Piovesana, campioni della “Tiramisù World Cup” 2017/2018, Cicolella per la preparazione classica e Piovesana per la preparazione più innovativa.
Formatosi alla Scuola Alberghiera di E. Reffo di Tonezza del Cimone, Infanti si era già distinto nel 2017 per aver vinto il contest per «Il Gusto dell’Anno» in Italia con il gusto intitolato «Dolci Armonie», realizzato con ricotta vaccina, miele d’arancio e pistacchio. Conferma dunque anche questa volta il suo talento nell’arte del gelato, riconosciuto anche dalla giuria composta dai visitatori della MIG presso lo stand di Artglace che hanno proclamato Gusto d’Europa il suo Gelato Tiramisù.
Curiosi di sapere come prepararlo? Armatevi degli ingredienti migliori – latte di alta qualità, zucchero, latte scremato, uova fresche, mascarpone, caffè, cacao e gli immancabili savoiardi -, di tanta gioia e il gelato è servito. E per assaggiare questo magico gusto, basterà recarsi in tutte le gelaterie d’Europa aderenti al “Gelato Day”, l’unica “Giornata” che il Parlamento europeo ha finora dedicato a un alimento, patrimonio di tutta la filiera e perché no, di tutti gli assaggiatori golosi d’Italia e d’Europa.
Infine, a chiusura di MIG, un premio speciale è stato assegnato da Artglace a Dino e Antonio Dall’Anese di Eiscafé Venezia, Kairet-Van Eynde Ariane e Denis Les Lutins, alla gelateria Strawberry Fields di Roma, a L’Ancora di Santa Maria di Castellabate, alla Gelateria Bar Combattenti di San Gimignano e a G.A. – Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di Produzione Propria, per l’impegno e i risultati ottenuti in tutta Europa nella promozione della scorsa edizione della Giornata Europea del Gelato Artigianale.

L’Amarone di Trabucchi d’Illasi è il miglior vino d’Italia

Più che un vino, è un’emozione. Colore rosso rubino intenso con trame granate, all’olfatto è intrigante per la varietà di profumi, dalla prugna secca al nero. Il tannino è dolce e inizialmente vellutato per poi, nel finale, asciugarsi un po’. L’Amarone 2010 prodotto dall’azienda agricola Trabucchi d’Illasi, nel Veronese, è stato premiato come il miglior vino italiano. La Rivista Bibenda, dopo aver selezionato 609 vini premiati con i celebri 5 grappoli, ha individuato, tra questi, i dieci migliori vini italiani. Tra di loro, unico tra i veneti, l’Amarone del borgo di Monte Tenda, a Illasi.
“Il nostro Amarone 2010 appartiene da oggi alla storia della viticoltura italiana”, dice Giuseppe Trabucchi, portavoce di una azienda che da quattro generazioni estrae dalla terra veronese i grandissimi rossi della Valpolicella. “Giustamente è stato denominato il vino del cuore – racconta – appellativo meritatissimo perché è un vino che proviene dal cuore di chi coltiva il vigneto e opera in cantina, ossia Aristide Piovan, 28enne simbolo della quarta generazione, che, grazie alla coltivazione biologica certificata dal 1993 e alla passione di tutti i collaboratori dell’azienda, ci sta proiettando in un futuro sempre più internazionale”.
È questo un vino che conferma la qualità dei vini prodotti dall’azienda, che negli anni hanno ottenuto numerosi premi grazie a un terroir coltivato fin dal 1924: 22 ettari a vigneto e sei ad oliveto, che si sviluppano in collina, ad una altitudine media di 200 metri sul livello del mare. Un’azienda nota anche per la propria cantina sotterranea, che è tra le più spettacolari della Valpolicella, meta di migliaia di visite di wine lover e appassionati di architettura. Una struttura di tre piani sotto terra realizzata nel 2002, collegata a quella originaria dell’Ottocento con una galleria: spazi sotterranei per circa 3000 metri quadri con una sala per l’appassimento delle uve, l’officina e il deposito delle macchine agricole. Sopra l’ultimo solaio c’è il vigneto che garantisce isotermia e l’assenza di rumori e vibrazioni: le condizioni ideali per l’invecchiamento.
Ma la qualità del vino passa anche attraverso un recente scoperta. Il professor Gianni Galaverna dell’Università di Parma ha condotto studi approfonditi sui vini Trabucchi d’Illasi, scoprendo che sono ricchi di una molecola molto importante per la salute umana: il resveratrolo. E’ stato mostrato come l’uva Corvina sia più ricca di stilbeni e polifenoli, agenti noti in vitro per le capacità anti tumorali e riscontrando nell’uomo effetti benefici contro il diabete di tipo 2. Lo studio ha evidenziato, infine, la presenza di oltre cinquanta punti olfattivi a definirne la complessità. “Oltre a essere il miglior vino italiano – conclude Trabucchi sorridendo – il nostro Amarone 2010 fa pure bene alla salute”.

Mind The Gum è tra le 100 Eccellenze Italiane

La start-up Dante Medical Solutions, azienda farmaceutica che ha creato MIND THE GUM, il super integratore in chewing-gum con una doppia azione rapida e duratura sulla concentrazione, è stata inserita nel volume “100 Eccellenze Italiane” dell’Editore Riccardo Dell’Anna. Giunto ormai alla sua quarta edizione, il libro raccoglie le storie delle realtà italiane più meritevoli e che si sono sapute distinguere rappresentando i valori del Made In Italy. Scattando una fotografia di cosa è oggi il tessuto economico dell’Italia virtuosa, il volume racconta creatività, inventiva e passione che contraddistinguono i 100 protagonisti.
“100 Eccellenze Italiane” è stato presentato nella prestigiosa sede di Palazzo Montecitorio, a Roma, il 29 novembre con la contestuale consegna dei premi ai 100 protagonisti, selezionati dopo un meticoloso lavoro di redazione insieme alla sovrintendenza di un Comitato d’Onore, composto da personaggi di riferimento del mondo accademico e di importanti enti e organismi nazionali.
Individuata tra i primi 20 protagonisti di categoria dall’Osservatorio Eccellenze Italiane, Dante Medical Solutions è stata considerata uno degli esempi virtuosi di un’Italia intraprendente e dinamica, che valorizza il Made in Italy come un vero e proprio brand riconoscibile in tutto il mondo. “Per noi, che siamo un’impresa ancora giovane e che sta muovendo i primi passi nel panorama economico italiano, essere stati inseriti nella galleria di protagonisti di questo volume è motivo di grande soddisfazione”, afferma Giorgio Pautrie, CEO e Founder di Dante Medical Solutions, “L’opportunità di poter raccontare la storia del successo di Mind The Gum e la solidità dei nostri valori, è un’ulteriore conferma dell’impegno e dell’entusiasmo quotidiano che mettiamo ogni giorno nel fare crescere la nostra impresa”.
Mind The Gum è un prodotto pensato per lavoratori e professionisti che desiderano ottimizzare le proprie performance mentali e conseguire i propri obiettivi nel minore tempo possibile. Grazie alle sue 15 componenti attive unite agli effetti benefici della masticazione, è efficace nel momento stesso dell’utilizzo aiutando a recuperare concentrazione ed energia mentale per riuscire a terminare i propri compiti lasciando più spazio agli interessi e al tempo libero.
Dalla sua costituzione a oggi, Dante Medical Solutions ha costruito un’importante rete di distribuzione, che attualmente si avvale di oltre 100 venditori e 1.000 punti vendita in Italia, oltre al canale e-commerce disponibile sul sito Mindthegum.it e Amazon. A ottobre 2018 ha inoltre concluso un nuovo round di investimento da mezzo milione di euro, da parte del fondo d’investimento Prosperity One controllato da Singularity S.A.M, un family office monegasco, ed è stata tra le 20 start-up che hanno partecipato all’iniziativa di business matching e developing talent BeReady2Fly, organizzata a fine novembre da Università Bocconi e Politecnico di Milano presso Borsa Italiana.

AVIS premiata alla Camera tra le 100 Eccellenze Italiane

Nella prestigiosa cornice della Sala della Lupa in Palazzo Montecitorio si è svolta nella serata di giovedì 29 novembre la quarta edizione del Premio 100 Eccellenze Italiane, promosso dall’editore Riccardo Dell’Anna, occasione nel corso della quale è stato anche presentato il volume di pregio che raccoglie le storie di tanti personaggi e aziende che rappresentano un campione virtuoso dell’italianità nel mondo.
Tra i 100 premiati vi è stata anche AVIS NAZIONALE e il premio è stato ritirato dal presidente nazionale, Gianpietro Briola.
A fare gli onori di casa è stato lo stesso editore Dell’Anna che, visibilmente emozionato, dopo aver rivolto il consueto saluto alle autorità e i doverosi ringraziamenti alle persone che hanno reso possibile la concretizzazione di questo nuovo evento celebrativo, ha espresso l’auspicio che l’Italia, da lui definita ‘terra di bellezza senza tempo’ si volga ad un processo il cui fine sia l’elevazione della nazione stessa attraverso la ripresa dell’economia nel rispetto del territorio, luogo privilegiato nel quale si manifesta la benevolenza della natura nei confronti della penisola, vera e propria culla di un’identità culturale che appartiene a tutti gli italiani. L’arte, l’architettura, l’urbanistica sono mezzi che devono concorrere a costruire un senso di appartenenza nei cittadini, ha affermato Dell’Anna, così come i valori dell’ospitalità e dell’amore di cui gli italiani sono prodighi fanno rivolgere il pensiero alle ulteriori possibilità di crescita in questa direzione da parte delle nuove generazioni che vanno educate alla sostenibilità attraverso scelte che incoraggino la rigenerazione delle risorse del Paese. La passione per la bellezza, l’attenzione alla tradizione e la promozione dell’innovazione, ha concluso l’editore, esprimono con forza il nostro carattere di italiani e soprattutto di liberi pensatori. All’introduzione di Riccardo Dell’Anna hanno fatto seguito gli interventi dei relatori, tutti esponenti del Comitato d’Onore che ha proposto e vagliato personalità e imprese degne di ricevere la Pigna d’Onore, il simbolico riconoscimento d’eccellenza in pietra leccese. A moderare i lavori, vera e propria madrina dell’evento, è stata invitata quest’anno la giornalista Alda D’Eusanio che ha condotto la serata con guizzi di ironia ed una efficace semplicità, conferendo alla manifestazione un piacevole tono di leggerezza, pur senza sminuirne la dignità.
Tra i premiati più noti l’allenatore Antonio Conte, l’attore Lino Banfi e lo stilista Renato Balestra.

Ai professori Ferrara e Sagnotti della Normale di Pisa i Premi della Fondazione Von Humboldt

Due prestigiosi riconoscimenti a due professori di Scienze della Scuola Normale Superiore. Andrea Ferrara (nella foto), ordinario di Cosmologia e Preside della Classe di Scienze, e Augusto Sagnotti, ordinario di Fisica Teorica, si sono aggiudicati, rispettivamente, il “Carl Friedrich von Siemens Research Award” e lo “Humboldt Research Award” dalla Fondazione Alexander von Humboldt, con sede in Germania.

La Fondazione, che prende il nome dal grande naturalista tedesco Alexander von Humboldt, assegna ogni anno premi e borse di ricerca a scienziati e accademici stranieri che si sono distinti per l’eccellenza della loro ricerca e del loro insegnamento, in vista di collaborazioni scientifiche con Istituti e gruppi di ricerca tedeschi.

I professori Ferrara e Sagnotti ritireranno i premi della Fondazione von Humboldt a Bamberg, nei giorni 28-31 marzo 2019, in occasione del Simposio annuale.

Andrea Ferrara svolge ricerche di tipo teorico e numerico sulla formazione delle prime galassie e buchi neri nell’Universo priomordiale. È Joint Professor dell’Institute for Physics and Mathematics of the Universe di Tokyo. Ha ricevuto diversi premi internazionali, tra cui i prestigiosi Blaauw Prize, Tinsley Prize e Severo Ochoa Fellow, oltre a una ERC Advanced Grant.

Augusto Sagnotti svolge ricerche sulla Teoria dei Campi e delle Stringhe, con particolare attenzione al problema della rottura della Supersimmetria e al suo ruolo nella Cosmologia. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali una Miller Fellowship dell’Università di Berkeley, il Premio SIGRAV della Società Italiana di Relatività Generale e il Premio Margherita Hack.

I premi della Fondazione Von Humboldt potranno essere investiti in progetti di studio e ricerca in Germania.

A Tiziana Claudia Aranzulla del Mauriziano di Torino il Premio Firenze Donna del Comitato dei Cento – Riconoscimento 2018 “In onore dell’Italia che ci onora”

La dottoressa Tiziana Claudia Aranzulla, cardiologa interventista dell’ospedale Mauriziano di Torino, ha vinto il Premio Firenze Donna del Comitato dei Cento Riconoscimento 2018 “In onore dell’Italia che ci onora”. La Presidente del Comitato dei Cento Maria Oliva Scaramuzzi nei giorni scorsi ha conferito, presso l’Accademia dei Georgofili a Firenze, i Riconoscimenti 2018 a Tiziana Claudia Aranzulla, Bio – On, Centro di Geodesia Spaziale Giuseppe Colombo, Veranu. L’edizione 2018 vede il conferimento dei riconoscimenti a una delle dieci cardiologhe interventiste più brave del mondo, dottoressa Tiziana Claudia Aranzulla; a Bio – On, azienda leader nelle biotecnologie per l’utilizzo di materiale biologico; al Centro di Geodesia Spaziale “Giuseppe Colombo”, importante sistema per lo studio della Terra in una società evoluta; e Veranu, giovane azienda realizzatrice di un rivoluzionario pavimento capace di generare energia elettrica pulita. Tutte realtà assolutamente prestigiose in fortissima espansione, che portano, con onore, nel mondo il nome del Paese Italia. Durante la cerimonia la Aranzulla ha illustrato il suo percorso personale e professionale e il modo in cui vive ogni giorno l’amore ed il senso profondo del suo lavoro. Ha invitato la platea ad aumentare consapevolezza e sensibilità riguardo le problematiche cardiache, in particolare, ma non solo, delle donne.

Il Comitato dei Cento è stato istituito nel 1996 dalla Fondatrice Serena Zavataro Triglia e dal Consiglio Direttivo del “Premio Firenze Donna”, allo scopo di promuovere iniziative volte a meglio far conoscere e onorare settori della vita italiana particolarmente efficienti e meritevoli. La parte luminosa del nostro Paese deve sempre più essere visibile e ascoltata, divenendo, soprattutto per i giovani, costante modello di onestà, impegno, professionalità e stimolo a ben operare. Sono le parole riportate sul Piatto d’argento conferito ai premiati. Il riconoscimento “In onore dell’Italia che ci onora” con la consegna dei premi a importanti e particolari realtà nazionali, selezionate e votate dall’Assemblea. L’Italia è stata sempre, nella Sua storia, madre di artisti, imprenditori, personaggi importanti, che ne hanno portato alto il nome in giro per il mondo, e il Comitato dei Cento crede fermamente che questo sia assolutamente degno di essere manifestato e conosciuto e che sia giusto ripartire parlando anche e soprattutto di ciò che funziona, che va bene e che merita rilievo e riconoscimento. I premiati sono degli esempi che con il loro impegno hanno dato vita a sistemi, modi di lavorare e idee innovative che hanno cambiato e cambieranno usi e costumi, accrescendo posti di lavoro, orizzonti ed eccellenze nel mondo.