Numerose sono le collaborazioni instaurate nel corso degli anni da Rosso Positivo con validi e quotati professionisti di vari settori.


FILIPPO PANSECA
Nasce a Palermo nel 1940. Fonda nel 1965 il Gruppo Temposud. Nel 1968 si trasferisce a Milano, partecipa alla Quadriennale di Roma, alla Triennale di Milano e alla Biennale di Venezia. Nel 1970 dà inizio all’Arte biodegradabile esponendo presso le gallerie di Leo Castelli a New York, di Lara Vincy a Parigi, alla galleria del Naviglio di Milano ed alla galleria dell’Obelisco di Roma. A Milano nel 1980 con un computer monocromatico, una telecamera e un digitalizzatore, elabora una serie di immagini che, stampate, sono state presentate alla galleria d’arte del Naviglio di Milano. Successivamente realizza un computer quadricromatico e continua la ricerca sulle immagini digitali fotodegradabili presentate in video alla Biennale di Venezia. Nel 1981 installa una Vittoria Effimera fotodegradabile sulla mano del Napoleone di Canova nel Cortile dell’Accademia di Brera, presso la quale insegnava dal 1978. Diviene noto negli anni 80 come realizzatore di sfarzose scenografie per i congressi del Partito Socialista Italiano; celebre la piramide eretta nel 1989 per il diciassettesimo congresso. Vive attualmente nell’isola di Pantelleria dove dirige MediArtUniversity.


ROBERTO ROSSO
Dopo il conseguimento del Diploma di maturità al Liceo Artistico studia Architettura presso il Politecnico di Milano, per concludere diplomandosi in Scenografia all’Accademia di Belle arti A.C.M.E di Novara. Divenuto fotografo professionista si definisce nella riproduzione di Beni Artistici e successivamente in qualificate pubblicità. Affascinato dalla dinamica del movimento mette in opera un nuovo interessantissimo procedimento tramite il quale da un “non soggetto” deriva un processo di formazione che porta all'”oggetto forma”, questa sua ricerca troverà in tal senso riscontro nelle conclusioni, prima Futuriste e successivamente in quelle Cubiste. Da scenografo, il suo essere in rapporto all’immagine-musica trova forma emblematica nelle sue figure deformate sia dal moto fisico del modello, sia da quello interiore dell’artista che altro non è che la rappresentazione spaziale di quel linearismo dinamografico enunciato già da Van de Velde nel 1902 ed ora da Roberto Rosso studiato. Attualmente insegna fotografia all’Accademia Di Belle Arti di Brera a Milano, in cui è anche Direttore della Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte.