La fotografia surreale di Roberto Rosso in mostra al Plus Berlin

Un pezzo d’Italia e di italianità in mostra a Berlino. Nella città simbolo per antonomasia della Guerra Fredda e del “mondo diviso” sbarca ora uno squarcio d’Europa, di quell’Europa unita che non vuole significare solo unione di intenti politici ed economici, ma vera e propria unione di popoli e culture. A farsi portavoce di questo messaggio, fatto di immagini, sogni e colori è il Professor Roberto Rosso, ordinario di Fotografia all’Accademia di Brera, a cui è dedicata la mostra allestita nella Sala Hoffmann del Plus Berlin.
Il progetto, posizionato all’interno dello storico edificio neogotico a ridosso del più lungo tratto superstite dell’ex Muro di Berlino, nel quartiere di Friedrichshain, è compreso all’interno della rassegna “Strade d’Europa” e ha per soggetto le figure delle elebri stazioni del Sacro Monte di Varallo, luogo caro all’autore non solo per la vicinanza ai luoghi della sua giovinezza, ma per un legame che nasce fin dal profondo del suo io più interiore. Gli scatti dell’artista vercellese narrano quella contiguità tra realtà e fantasia che solo un occhio ispirato sa cogliere e sa raccontare. Un’arte post-moderna fatta dall’incontro di sfondi e immagini antiche con colori e fantasie tipiche dell’era digitale, sono in grado di regalare all’osservatore scenari architettonici, simulati caratterizzati da effetti di luce surreali e addirittura onirici.

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